
Recentemente ho avuto il piacere e l'emozione di incontrare i ragazzi e i docenti dell'Istituto Blaise Pascal di Reggio Emilia, grazie all'invito di CNA Education. È stato un momento speciale all'interno di un percorso di orientamento pensato proprio per unire la scuola al cuore pulsante del nostro tessuto produttivo.
Da quell'incontro è nata una riflessione profonda che oggi voglio condividere qui, nello spazio della mia bottega e del blog.
La Bottega dei Cuori: dove tutto è iniziato
Sono una ceramista e do vita alle mie creazioni nel mio laboratorio, La Bottega dei Cuori, lavorando impasti argillosi attraverso tecniche affascinanti come il Raku e il Nerikomi.
Il punto di partenza (2009): Ricordo bene le paure tipiche di ogni inizio, dall'incertezza economica allo stress di dover gestire tutto in prima persona.
La spinta propulsiva: La passione per la materia è stata però molto più forte di qualsiasi timore.
“Per me questo lavoro è pura emozione: è l'incontro tra i gesti lenti delle mani e la materia, un modo per dare un'anima a qualcosa di inerte.”
Oltre il banco da lavoro: l'insegnamento
Nel mio percorso ho capito una cosa fondamentale: l'arte perde il suo senso più autentico se resta chiusa tra quattro mura. Per questo motivo porto da anni la modellazione dell'argilla all'interno delle scuole e tengo laboratori collettivi e privati.
Formazione e impresa: non solo mani, ma anche strategia
Spesso si pensa che a un artigiano basti saper modellare la terra. In realtà, oggi fare l'artigiana significa essere un'imprenditrice.
La formazione è la vera linfa vitale di questo mestiere:
I corsi frequentati grazie a CNA e finanziati dalla Regione Emilia-Romagna sono stati il mio salvagente. Ho imparato a gestire la comunicazione digitale, il marketing e persino a contenere lo stress per proteggere il mio equilibrio.
Le competenze tecniche ti permettono di creare con le mani, ma sono quelle trasversali a dare vita e crescita alla tua bottega.
La formazione ti dà gli strumenti, ma è la rete associativa a darti la forza. Oggi ho l'onore di far parte del Direttivo di CNA Impresa Donna e di CNA Artistico e Tradizionale, un network che ha reso possibili collaborazioni straordinarie, come i laboratori esperienziali d'argilla firmati per la Fondazione Palazzo Magnani in occasione delle grandi mostre d'arte.
Creatività e digitale: alleati, non nemici
Cosa significa oggi essere creativi? È una competenza attualissima e indispensabile. Non vuol dire solo inventare qualcosa dal nulla o avere idee originali a comando, ma saper trasformare un imprevisto in qualcosa di proprio. È la stessa lezione che ci insegnano le crepe nel Raku: non sono difetti, ma la firma del pezzo. In un mondo che tende all'automatizzazione, questa capacità di dare un senso nuovo agli imprevisti resta profondamente umana e insostituibile.
E a chi pensa che artigianato e digitale siano mondi nemici, rispondo che sono profondamente legati. Racconto ogni giorno il mio lavoro su Instagram — con foto e brevi video del laboratorio — non certo per sostituire le mani con lo schermo, ma per far viaggiare più lontano quello che succede in bottega: il fuoco, l'attesa, il gesto lento. Mani vere raccontate con strumenti nuovi.
Un consiglio per il futuro
Ai ragazzi del Blaise Pascal, e a chiunque stia cercando la propria strada, voglio lasciare un messaggio di incoraggiamento:
"Non abbiate paura di scegliere strade non convenzionali, o di mettervi in gioco in un'attività tutta vostra. Gli strumenti formativi ci sono, reti come CNA Education esistono apposta per accompagnarvi, e ogni bottega — reale o metaforica — è uno spazio aperto alla condivisione. Il futuro aspetta solo di essere modellato dalle vostre mani."
E tu? Hai mai provato a sporcarti le mani con l'argilla o stai cercando di modellare il tuo percorso professionale? Raccontamelo nei commenti!



